Fra qualche mese più di un allenatore indosserà una maschera a metà fra l’indignato e il sarcastico, e alle domande sul mediocre andamento stagionale risponderà che l’obiettivo di partenza era al massimo la Conference, ma proprio a essere generosi. Rassegnati a questo destino, vediamo allora non tanto un’ipotetica griglia della prossima serie A, perché il giochino ha un senso a mercato concluso, quanto l’indicazione sugli obiettivi data dalla scelta dei tecnici — dimmi chi hai in panchina e ti dirò che vuoi — e all’impostazione che (anche) costoro stanno dando alle campagne acquisti. In un’estate dove la parola «progetto» è quasi totalmente bandita, Napoli, Inter, Juventus e Milan dichiarano nei fatti di puntare allo scudetto. Se poi allarghiamo l’orizzonte al posto Champions, ci sono altri sei club ambiziosi. Sei, sì: Atalanta, Roma, Fiorentina, Lazio e Bologna, più il Como. O pensate che la proprietà lariana abbia difeso Fabregas dalle mire di Roma e Inter per arrivare nono?
Ora il Napoli è la più forte per lo scudetto. Inter e Milan cambiano filosofia, la missione di Tudor con la Juventus
La scelta dei tecnici dà già le prime indicazioni su quali saranno gli obiettivi delle varie squadre. Per il titolo è lotta a 4 fra Conte, Chivu, Tudor e Allegri. E per la Champions occhio anche al Como







