Era nato e cresciuto fra la Romagna e le Marche, ma dalla seconda metà degli anni Cinquanta lo scultore Arnaldo Pomodoro, deceduto nella notte di domenica all’età di 99 anni nella sua casa a Porta Ticinese, si era trasferito a Milano e non l’aveva più lasciata. Ed è proprio a Milano che il maestro ha lasciato, oltre al Disco Grande di piazza Meda, due opere uniche e stupefacenti: la sistemazione della Sala delle Armi al museo Poldi Pezzoli, che respira delle stesse epiche atmosfere del film «Il mestiere delle Armi» del suo amico Ermanno Olmi; e il Labirinto di via Solari 35.
Il Labirinto di Arnaldo Pomodoro, uno degli spazi più incredibili di Milano: la magia di un percorso sotterraneo
Il maestro, scomparso all'età di 99 anni, era affascinato dallo spazio ipogeo delle ex Officine Meccaniche Riva-Calzoni e vi ha creato una successione di stanze misteriose ispirate all'epopea di Gilgamesh











