Alla vigilia del suo 99esimo compleanno, è morto Arnaldo Pomodoro, tra i più grandi scultori del Novecento. Per ricordarlo, riproponiamo la storia della riapertura del suo labirinto - creato negli spazi sotterranei degli ex stabilimenti Riva Calzoni di via Solari, dal 2013 sede milanese di Fendi
di Nicola Baroni
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Alla vigilia del suo 99esimo compleanno, è morto Arnaldo Pomodoro, tra i più grandi scultori del Novecento. Per l’occasione, riproponiamo questo articolo che racconta il rinnovamento e la riapertura del suo labirinto.
Se il tragitto più rapido per unire due punti è una linea retta, basta aggiungerne un terzo e quella linea può trasformarsi in un labirinto. In questa storia i punti sono proprio tre, all'apparenza molto lontani. Una casa di moda romana fondata nel 1925 come laboratorio di borse e pellicceria in via del Plebiscito, che un secolo dopo è diventata uno dei maggiori marchi di lusso al mondo: Fendi. Un artista che pure sfiora i cent'anni, nato nel 1926 a Morciano di Romagna e considerato uno dei più grandi scultori del Novecento, impossibile non essersi mai imbattuti in una sua sfera, disco, colonna o totem in bronzo: Arnaldo Pomodoro. Infine, un'azienda nata nel 1883 come industria di macchine agricole che in poco tempo si impose nel campo delle turbine elettriche: a inizi Duemila è stata smembrata e divisa tra altre società, ma ha segnato la storia industriale italiana: la Riva Calzoni. Le sue turbine sono state installate persino nel primo impianto che creava energia dall'acqua delle cascate del Niagara. A unire tre realtà così diverse, non poteva essere che un labirinto.










