In questo momento, per l'Italia «le priorità restano il cessate il fuoco a Gaza e la ripresa dei negoziati sull'Iran». A dirlo è la premier Giorgia Meloni alla Camera, nelle comunicazioni sul prossimo Consiglio europeo. Meloni ha poi aggiunto che «a Gaza la legittima reazione di Israele a un insensato attacco sta assumendo forme drammatiche e inaccettabili. Il futuro della Striscia può iniziare solo con la liberazione degli ostaggi e la cessazione di Hamas».

La premier ha inoltre sottolineato che «è necessario un processo politico che conduca alla soluzione dei due Stati» in Medio Oriente, con scelte «coraggiose in primo luogo da parte di Israele», «garanzie di sicurezza reali» e «una piena normalizzazione» dei rapporti fra Israele e il mondo arabo. Poi l’annuncio: «È allo studio la possibilità di ricollocare l'ambasciata a Teheran temporaneamente in Oman». La premier ha anche confermato «quanto già detto dai ministri Tajani e Crosetto: nessun aereo è partito da basi italiane» per colpire l'Iran «e la nostra nazione non ha in alcun modo partecipato ad azioni militari».

A proposito del vertice Nato che ci sarà all'Aja sulla difesa comune: «Servono impegni chiari e sostenibili. L'impegno è quello di arrivare al 3,5%» in spese di difesa e al 1,5 in spese di sicurezza. «Impegni importanti e necessari che l'Italia rispetterà. L'alternativa sarebbe più costosa. Non lasceremo l'Italia esposta ed indifesa» di fronte al caos.