«Nelle prime ore è molto dura. Non sei mai stato così vicino ai muri in vita tua. Non vuoi sederti, perché è gesso e non sei abituato a sederti sul gesso. Ti alzi. Cammini avanti e indietro. Inizi ad avere le vertigini. Dopo che ti senti stordito, ti appoggi a un muro. Dopo tre o quattro ore, le gambe si stancano e ti siedi. E poi urli e nessuno ti sente».
Il carcere di Evin e le torture ai prigionieri, tra gesso e luci mai spente
La prigione di Teheran - il cui cancello è stato colpito lunedì 23 giugno da Israele - è nota anche come Università per l'alto numero di intellettuali e dissidenti che vi sono detenuti













