Con le temperature estive roventi a bruciare non è soltanto la pelle, ma anche lo stomaco per 1 italiano su 4. Il caldo, unito a qualche strappo alla regola fatto in vacanza, può infatti causare un peggioramento dei sintomi del reflusso gastroesofageo, una patologia che colpisce fino al 20% della popolazione italiana (11,5 milioni di persone). In Campania a soffrirne sono tra le 850mila e 1,1 milioni di persone. Colpa di fattori come disidratazione, cambiamenti nelle abitudini alimentari e una digestione più lenta, i mesi più caldi possono trasformare il reflusso gastroesofageo in un vero e proprio incubo. Tuttavia, per i casi più gravi o refrattari alla terapia medica, le moderne tecniche chirurgiche offrono soluzioni efficaci, personalizzate e potenzialmente definitive. A fare il punto sono stati gli specialisti durante il secondo congresso “Hot Topics in Functional Digestive Surgery Meeting”, promosso dall’Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli e dalla Società Italiana Unitaria di Colon-Proctologia (SIUCP), in corso a Napoli.

Se soffri di reflusso, presta (ancor più) attenzione al rischio infarto

29 Novembre 2024

Cos’è il reflusso gastroesofacego

Si tratta di un evento dedicato alle patologie funzionali dell’apparato digerente, caratterizzate da alterazioni delle normali funzioni digestive senza una causa organica immediatamente identificabile. “Queste disfunzioni possono interessare ogni segmento dell’apparato digerente, in particolare le giunzioni esofago-gastrica e retto-anale, presentando spesso un decorso prolungato con sintomi che incidono significativamente sulla qualità della vita dei pazienti - dice Adolfo Renzi, responsabile dell'Unità Operativa delle Malattie Funzionali dell’Esofago e del Colon-Retto dell’Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli -. Negli ultimi anni, la chirurgia ha assunto un ruolo cruciale nel trattamento di queste condizioni, tra cui la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), la sindrome da defecazione ostruita e il MRGE nei pazienti eleggibili alla chirurgia bariatrica. Tuttavia, la determinazione delle indicazioni e dei limiti appropriati per questi interventi rimane un argomento di intenso dibattito tra gli specialisti”.