La malattia da Reflusso Gastroesofageo è una condizione molto diffusa che può incidere in modo significativo sulla qualità di vita. Spesso viene sottovalutata o gestita in autonomia con rimedi fai-da-te, ma richiede invece un corretto inquadramento clinico per prevenire complicanze e impostare una terapia adeguata. Ne parliamo con la Dott.ssa Zenia Pirone gastroenterologa ed endoscopista, che ci aiuta a fare chiarezza su sintomi, cause e percorsi di cura.

«La malattia da reflusso gastroesofageo si manifesta principalmente con bruciore retrosternale, la cosiddetta pirosi, rigurgito acido e talvolta dolore toracico», spiega la specialista Pirone «Questi disturbi sono provocati dalla risalita del contenuto gastrico nell’esofago: in altre parole, l’acido si trova nel posto sbagliato». Non si tratta, però, di una produzione eccessiva di acido. «Nella maggior parte dei casi – precisa – il problema è legato a un’alterazione dei meccanismi di difesa che normalmente impediscono al contenuto dello stomaco di risalire».

Un lieve reflusso, nell’arco della giornata, è fisiologico e spesso impercettibile. Diventa patologico quando compaiono sintomi persistenti o fastidiosi. «In questi casi è importante non autogestirsi, soprattutto dal punto di vista farmacologico, ma rivolgersi al medico per una valutazione corretta».