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Il sito nucleare di Fordo è uno dei tre colpiti dai bombardamenti compiuti dagli Stati Uniti nella notte tra sabato e domenica: è il più importante e anche il meglio protetto, costruito tra gli 80 e i 90 metri di profondità. Non si conoscono i danni subiti: non si sa se le bombe statunitensi siano riuscite a penetrare a sufficienza nello spesso strato di roccia, né se (come dicono) nel frattempo gli iraniani fossero riusciti a spostare altrove le riserve di uranio che si ritiene fossero conservate nel sito, o le centrifughe usate per arricchirlo. Per il momento possiamo solo affidarci alle dichiarazioni e fare delle ipotesi.

Il sito nucleare di Fordo si trova un centinaio di chilometri a sud ovest della capitale iraniana Teheran, vicino alla città di Qom, in una regione montuosa. Non si sa con certezza quando sia stato costruito: gli iraniani hanno ammesso che esisteva nel 2009, ma si ritiene sia precedente, comunque successivo agli anni Ottanta. Nel 1981 Israele distrusse con un’operazione chirurgica il sito nucleare iracheno di Osiraq: si trovava in superficie e bastarono dei semplici jet per bombardarlo. L’Iran sapeva che il suo programma nucleare sarebbe stato un obiettivo altrettanto importante per Israele, e quindi decise di costruirlo in questa regione, ben protetto sotto uno spesso strato di roccia.