Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il ministro Araghchi parla di "violazioni delle norme internazionali". I pasdaran sono i primi a ignorarle
"Palesi atti unilaterali illegittimi contro l'Iran". Con queste parole Teheran, tramite il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, chiede al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di prendere misure urgenti contro quella che ha definito una "spaventosa violazione del diritto internazionale". Ma non è, il regime iraniano, nella posizione di dare la patente di non agibilità internazionale a Israele e Usa, dal momento che esso stesso ne ha fatte parecchie di violazioni. Tutte sistematiche e certificate.
Partiamo con il ruolo e le azioni delle guardie rivoluzionarie iraniane che, tramite le proprie armate, premono in Libano, Siria, Iraq, Gaza e che hanno svolto anche un ruolo chirurgico nella guerra in Ucraina. A Damasco i vertici delle Guardie della rivoluzione islamica guidano i proxy in tutta la Siria. Si tratta della IRGC che opera principalmente attraverso la Forza Quds, che risponde al cosiddetto Asse di Resistenza a guida iraniana, lo stesso che proprio ieri su X ha dichiarato che "adesso è iniziata la guerra". Nato in Iran nel 1979, il gruppo chiamato anche pasdaran può contare su circa 200.000 uomini sotto il comando diretto della Guida Suprema iraniana. In Siria grazie al supporto iraniano e russo, i lealisti hanno ripreso il controllo di buona parte dei territori meridionali, comprese le regioni sull'Eufrate e la città di Aleppo. La Siria è per l'Iran il ponte tramite cui rimpolpare Hezbollah di aiuti militari, esercitando così precise pressioni su Israele dalle Alture del Golan.






