L'era degli AI pc, i notebook con una qualche forma di intelligenza artificiale «a bordo», è stata annunciata con squilli di trombe da Microsoft e dai principali produttori di hardware, finora non è mai comin ciata davvero. Almeno per il pubblico, che finora ha snobbato la categoria, nonostante le promesse di rivoluzionare la produttività e la creatività grazie a processori dotati di unità di calcolo neurale (Npu). Perché? Un primo motivo è da ricercare in cosa questi dispositivi possono fare di diverso dai tradizionali laptop. Non granché a dirla tutta. Ma il motivo principale è un altro: il prezzo. Con un costo medio superiore ai 1.000 euro, i cosiddetti «Copilot+ Pc» (questa la denominazione ufficiale secondo Microsoft) hanno rappresentato, almeno nel mercato italiano, una nicchia per pochissimi, attestandosi su un misero 2% del mercato totale a volumi, come ha rivelato Acer nel corso di un incontro con la stampa a Milano. A tutti gli effetti una partenza falsa. Ma all'orizzonte c'è un possibile cambio di scenario.
Il Computex 2025 di Taipei, la principale fiera d'Asia dedicata all'informatica, ha segnato un cambio di passo deciso, quasi un secondo tentativo di lancio per questa categoria di prodotti. A guidare la carica verso la cosiddetta «democratizzazione» dell'intelligenza artificiale su personal computer è stata soprattutto Acer, che ha presentato una strategia chiara: portare l'IA su fasce di prezzo accessibili a tutti.






