“Per oltre vent’anni il PC non è cambiato molto. Oggi le tecnologie come i large language model permettono di immaginare dispositivi senza tastiera, da utilizzare solo con la voce o con nuovi sistemi di interazione”, riflette Luca Rossi, Executive Vice President di Lenovo e Presidente dell’Intelligent Devices Group. “È una prospettiva che richiederà ancora tempo per diventare totalmente affidabile: nessuno vuole un computer che non capisce i comandi. Ma il passo avanti è evidente e ci porterà verso forme nuove”. Siamo a Berlino, dove in questi giorni si svolge l’Ifa, la più grande fiera elettronica dell’elettronica consumer, ma Lenovo ha pensato bene di organizzare un evento in proprio, lontano dai padiglioni della Messe. Il primo produttore mondiale di PC ha presentato una serie di computer portatili e desktop, ma pure tablet, monitor, console per videogiochi e smartphone. E, come al solito, dei prototipi molto curiosi. Il ThinkBook VertiFlex, ad esempio, ha uno schermo che ruota al tocco di un dito, e da orizzontale diventa verticale. Perfetto per i creator, che sempre più spesso devono montare video verticali, ma ottimo anche per chi lavora con siti o con app di grafica e impaginazione. Diventerà un prodotto reale, come ThinkBook Plus Rollable, con schermo che si srotola e passa da 14 a 17 pollici? “Lenovo spende circa 2 miliardi di dollari l’anno in ricerca e sviluppo. Questo ci permette di correre rischi, sperimentare, anche sapendo che alcuni progetti non arriveranno mai sul mercato. Ma spesso dagli esperimenti che non hanno successo nascono tecnologie che portano a innovazioni concrete. Nel 2017, ad esempio, presentammo il primo notebook pieghevole: non era pronto per la vendita, ma da quella tecnologia è nato il nuovo Motorola Razr, oggi venduto in milioni di pezzi. È un processo di apprendimento continuo, che richiede coraggio e investimenti”.
Luca Rossi, Lenovo: “Per gli AI PC il meglio deve ancora venire”
Parla il presidente dell’Intelligent Devices Group del primo produttore mondiale di computer: “L’intelligenza artificiale non è una killer application, ma l’ha…






