Un tema antico quanto l’uomo: la balneabilità dei Navigli e della Darsena. Un tema che torna attuale ogni estate. Questa volta un po’ di più, visto che dal 5 luglio i francesi, dopo un secolo, torneranno a fare un tuffo nella Senna. E allora il paragone è stuzzicante: è possibile fare un tuffo nelle acque milanesi, come in quelle parigine?

Lo diciamo subito, a bruciapelo, la risposta è no. E dietro il divieto di balneazione non c’è la qualità dell’acqua ma la morfologia. «A differenza della Senna che è un fiume, Navigli e Darsena sono canali artificiali» spiegano da Consorzio est Ticino Villoresi, l’ente che gestisce i Navigli per conto di Regione. I due porti di Milano, infatti, sono nati per la navigazione e per l’irrigazione dei campi. Di conseguenza hanno una struttura dotata di bocche di scarico e di derivazione che creano correnti così forti da rendere difficile la nuotata anche al più esperto. «Per motivi di sicurezza, quindi, la balneazione è vietata», sottolineano dal Consorzio. Pertanto al momento vige il divieto di tuffarsi nelle acque dei Navigli e della Darsena e il Consorzio punterà a intensificare la campagna d’informazione in merito, poiché negli anni passati ci sono stati anche annegamenti nelle acque milanesi.