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Ultimo aggiornamento: 16:09
Agente segreto, faccendiere, uomo d’affari. Francesco Pazienza è morto all’ospedale di Sarzana (La Spezia) all’età di 79 anni, lasciando il suo nome legato ad alcuni dei grandi misteri d’Italia. Pazienza da tempo abitava in una villa nel Golfo dei Poeti a Lerici, dove ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita. Ci era tornato ad abitare nel 2007, quando fu rilasciato per l’ultima volta, dopo 12 anni di carcere. Nel 2019 concesse un’intervista al mensile FQ Millennium, nel 2022 pubblicò il suo libro per Chiarelettere, La versione di Pazienza. Un mix tra finzioni romanzesche e inganni reali.
L’ex 007 del Servizio informazioni e sicurezza militare (Sismi) è stato coinvolto in varie indagini, dal crac del Banco Ambrosiano alla strage di Bologna fino al super Sismi, dal caso Orlandi ai rapporti con Ali Agca, fino al rapimento dell’assessore democristiano ai lavori pubblici della regione Campania Ciro Cirillo.
Nato in Puglia, laureato in medicina a Roma, va a lavorare dal celeberrimo oceanografo Jacques-Yves Cousteau. Dalla Francia comincia a tessere una rete di relazioni che comprendeva uomini d’affari, mediatori, agenti segreti, alti prelati; in Europa, in Vaticano, negli Stati Uniti. Rientra in Italia nel 1980 e viene ingaggiato dal capo del Sismi, Giuseppe Santovito, uomo della P2. Il primo intreccio che coinvolte Pazienza riguarda monsignor Paul Marcinkus, il capo dello Ior (la banca del Vaticano), i rapporti segreti e illeciti con il Banco Ambrosiano di Roberto Calvi.










