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Recupero ultimato dopo 10 mesi e 25 milioni. Il nodo dei dati sensibili per gli 007
Dopo dieci mesi a 49 metri di profondità il Bayesan è tornato a galla con tutti i suoi segreti sul naufragio dello scorso agosto, a Porticello, nel Palermitano, costato la vita a sette persone, tra cui il magnate inglese Mike Lynch. Non appena le operazioni di recupero saranno concluse, il maxi-yacht sarà a disposizione della Procura di Termini Imerese che sta indagando sul misterioso incidente: nonostante fosse ritenuto inaffondabile, infatti, il Bayesan è colato a picco in pochissimi minuti durante una tempesta improvvisa, che stranamente non ha provocato alcun danno ad un vecchio veliero battente bandiera olandese ormeggiato poco distante.
Una tragedia in cui nulla torna. E il profilo proprietario, una sorta di "Bill Gates britannico" figura chiave nei rapporti con l'intelligence occidentale, in questi mesi ha alimentato le più svariate ipotesi, più o meno inverosimili, dall'incidente provocato da una leggerezza del comandante, al complotto dei servizi segreti, fino alla vendetta di qualche rivale in affari. Dall'analisi dello scafo i magistrati si aspettano di trovare le risposte al misterioso affondamento.










