Corteo esame per il campo largo

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Roma, 21 giugno 2025 – Eccolo, il megayacht Bayesian. Completamente fuori dall’acqua, riemerso dopo 11 mesi da quel maledetto 19 agosto 2024, quando il veliero del magnate inglese Mike Lynch affondò al largo di Porticciolo, nel Palermitano. Nel naufragio morirono sette persone, compreso lo stesso Lynch. Ieri l’imbarcazione era stata riportata a filo del mare dalla profondità di 49 metri. Per nulla semplici le operazioni di recupero: lo scafo blu è imbracato da due cinghie, dal suo interno in queste ore viene pompata fuori l'acqua che vi entrò ormai quasi un anno fa.

I lavori – curati dal consorzio britannico Tmc Marine – vengono eseguiti sotto il controllo della Nave Diciotti della Guardia Costiera, a bordo il sostituto procuratore di Termini Imerese Raffaele Cammarano e i consulenti della procura. Le varie fasi si svolgono lentamente e con cautela anche per evitare eventuali pericoli di inquinamento.

Sul posto sono presenti i tecnici dell'Arpa e l'area è sorvolata da droni con raggi infrarossi in grado di individuare immediatamente qualunque alterazione chimico-fisico dell'acqua che sarà monitorata sia durante il recupero del relitto che durante il trasporto del Bayesian al porto di Termini Imerese.