Lo sbarco della pubblicità nella sezione «Aggiornamenti» di WhatsApp, già avviato tramite un rollout graduale che ha preso il via lunedì, non riguarderà per il momento gli utenti dell'Unione europea. Motivo: la maggiore severità delle norme comunitarie in materia di privacy rispetto a quelle del resto del mondo. Ad annunciarlo è stata la Commissione irlandese per la protezione dei dati (Dpc), autorità che vigila su Meta per conto di Bruxelles in quanto il colosso di Menlo Park ha stabilito a Dublino la propria sede legale nel nostro continente: «Questo nuovo prodotto non verrà lanciato sul mercato dell'Ue prima del 2026 – ha affermato il commissario Des Hogan, come riportato da Politico –. Siamo stati informati da WhatsApp e ci incontreremo con loro per discutere ulteriormente di qualsiasi questione».
WhatsApp, la pubblicità nei Paesi Ue slitta al 2026: lo ha confermato Meta alle autorità irlandesi
Il colosso di Menlo Park vuole assicurarsi che la novità sia conforme al Digital Markets Act in vigore dall'anno scorso. Focus sulla possibilità di «incrociare» le preferenze espresse dagli utenti (che ci guadagnano due volte). I dettagli











