Stretta rafforzata sulle caldaie a condensazione: saranno escluse da tutte le agevolazioni fiscali, a partire dal primo gennaio 2025. E questo accadrà anche per i cantieri già avviati, come quelli condominiali di superbonus, che saranno costretti a cambiare in corsa i loro piani. La circolare n. 8/E/2025 dedica un ampio capitolo agli impianti e alle loro agevolazioni, fissando finalmente un quadro completo della situazione, anche alla luce della direttiva Epbd (Energy performance of buildings directive, anche nota come Case green), sentiti il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e l’Enea.
Proprio la direttiva Case green contiene un divieto di agevolazioni per le caldaie uniche alimentate da combustibili fossili che è stato oggetto di polemiche e anche di una nota interpretativa della Commissione europea (2024/6206), che ora l’agenzia delle Entrate richiama per stabilire esattamente le coordinate dei nuovi divieti. «Si ritiene - dice il passaggio chiave della circolare su questo punto - che gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili esclusi dagli incentivi fiscali riguardino le caldaie a condensazione e i generatori d’aria calda a condensazione, alimentati a combustibili fossili».











