TREVISO - Follia in mezzo alla strada ieri sera, verso le 20, su via Zermanese, davanti alla Caserma Serena: due episodi uno di seguito all’altro hanno coinvolto in totale una dozzina di persone. Nel primo caso, un ragazzo sui vent’anni ha affrontato per motivi ancora da chiarire un gruppo di richiedenti asilo di colore. In un video filmato da un automobilista di passaggio si vede chiaramente la rissa: a un certo punto uno dei due rivali atterra brutalmente l’altro e pochi secondi dopo un secondo connazionale colpisce lo stesso giovane con un calcio in piena faccia. Sulla scena, davanti agli occhi esterrefatti di alcuni automobilisti, si aggiungono molti altri soggetti e il ventenne riesce ad allontanarsi di qualche passo all’indietro, prima di incassare di nuovo un forte pugno dal rivale di colore. Prima dell’arrivo della polizia, dei carabinieri e dell’esercito, intervenuti prontamente in sinergia nel giro di pochissimi minuti, gran parte dei protagonisti della scena erano spariti, rifugiandosi all’interno della struttura o fuggendo sulle laterali.
Al loro arrivo, militari e agenti hanno invece notato che stava nascendo un’altra lite: altri due uomini, anche loro richiedenti asilo, stavano cercando di accedere alla struttura senza averne diritto. Il loro obiettivo era quello di raggiungere le sorelle, che invece sono delle ospiti. Gli agenti delle volanti li hanno identificati, cercando di placare gli animi e riportando un po’ di tranquillità sulla strada. In quel frangente hanno anche notato che uno di loro aveva strappato da un’aiuola all’incrocio di via Zermanese un grosso palo di legno che voleva forse utilizzare come arma da mischia. La Squadra mobile indagherà nei prossimi giorni sulla rissa, cercando di identificare dai video chi effettivamente vi ha preso parte: pare che nel primo caso sia scaturita tra un uomo e una donna. Quest’ultima sarebbe poi stata difesa da un altro ragazzo suo conoscente. «Abbiamo visto un gruppo di persone in mezzo alla strada. Se le davano. Uno di loro è corso all’aiuola e ha preso un palo di legno che sosteneva un alberello come arma» raccontano alcuni residenti. «Questo luogo è ormai simbolo di degrado e insicurezza e per questo va chiuso immediatamente» spiega il consigliere comunale di Treviso, Alberto Ciamini. «Non possiamo più tollerare queste scene di inciviltà e violenza, la Caserma Serena va chiusa al più presto possibile» aggiunge il collega di Casier, Andrea Peracin.






