ROMA. Tornano i fondi alle Province e alle Città metropolitane per la manutenzione stradale. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini aveva annunciato la retromarcia un paio di settimane fa nel corso di un tavolo con gli enti locali, ieri il Consiglio dei ministri ha approvato la norma che restituisce i 350 milioni di tagli per il biennio 2025-2026. Il Mit ha ottenuto però un sistema di monitoraggio per verificare che i soldi assegnati ai sindaci e ai presidenti di Provincia vengano effettivamente spesi.

Ora gli enti locali auspicano un accordo per riavere anche gli altri tagli, pari a 1,3 miliardi di euro, che arrivano fino al 2034. Proprio su queste risorse scoppiò un caso politico, visto che l’Upi denunciò il loro trasferimento al Ponte di Messina, ipotesi sempre smentita da Salvini. La misura è stata inserita in una sorta di provvedimento omnibus chiamato decreto economia e nello stesso articolo spicca uno stanziamento di 143 milioni di euro per la Diga foranea di Genova.

In questo decreto economia figura il rinvio di sei mesi dell’entrata in vigore della Sugar tax: invece che scattare il primo luglio l’imposta sulle bevande edulcoranti partirà il primo dicembre 2026, ma il governo punta ad allungare lo stop in legge di bilancio. Via libera anche all’Iva agevolata sulle opere d’arte che scende dal 22 al 5%.