Una mail inviata il 2 giugno.

Una lettera in cui raccontava alla madre che le "cose non andavano bene con Rexal". Parole che Anastasia Trofinova, la 28enne trovata morta a Villa Pamphili a poca distanza dal corpo di sua figlia Andromeda, aveva affidato alla madre in Russia, forse per raccontarle il proprio disagio, la preoccupazione per un un rapporto complicato con un uomo dal passato violento, con cinque arresti negli Stati Uniti per aggressioni, di cui forse non era nemmeno a conoscenza.

Una mail che finirà agli atti dell'indagine della Procura di Roma, che procede per duplice omicidio aggravato. Gli inquirenti chiederanno alla madre della donna ulteriori elementi utili a ricostruire gli ultimi giorni di vita della ragazza, che potrebbe essere stata uccisa da Francis Kaufmann - la vera identità di Rexal Ford - proprio nei giorni successivi a quell'ultimo messaggio. Elementi di chiarezza sulle cause del decesso arriveranno a luglio, quando verranno depositati i risultati degli esami istologici: le analisi di laboratorio sui campioni prelevati consentiranno di stabilire le cause della morte, inclusa l'ipotesi di un soffocamento anomalo, ad esempio con un cuscino, inizialmente scartata.