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Da una parte gli avvocati di Sempio hanno sollevato l'eccezione, chiedendo che non venissero aperti gli scatoloni prima di aver acquisito il verbale di sequestro, dall'altra gli avvocati di Stasi che sostengono la validità
Com'era immaginabile alla vigilia, l'incidente probatorio per il delitto di Chiara Poggi è uno scontro tra periti. Ed è una battaglia che si combatterà sul filo della scienza, durante la quale ognuno cercherà di dimostrare la validità della propria teoria. Nella giornata di ieri si è proceduto all'apertura dello scatolone all'interno del quale era stata conservata la spazzatura repertata a casa Poggi, che potrebbe contenere tracce importanti che potrebbero aiutare a dissipare i dubbi sul caso. Tuttavia, gli avvocati di Andrea Sempio, unico indagato, Angela Taccia e Massimo Lovati, si sono opposti in quanto sostengono che non ci sia il decreto di sequestro ma solo quello di dissequestro. Un documento che, però, l'avvocato Giada Boccellari, che segue Alberto Stasi, unico condannato, sostiene di avere: "Sono riuscita a recuperarlo, ne ho dato lettura e poi li ho prodotti".






