La protesta di Aylo contro la legge francese è durata appena due settimane. È bastato che il tribunale amministrativo di Parigi sospendesse in modo temporaneo il decreto che imponeva ai siti pornografici la verifica dell'età degli utenti per convincere la multinazionale basata a Cipro a togliere il blocco sulle piattaforme di contenuti per adulti di sua proprietà. Ora YouPorn, Pornhub e Redtube sono di nuovo attivi. Questa scelta «offre l'occasione di riconsiderare approcci più efficaci», si legge in una nota pubblicata nella home page dei tre siti.