Eccoli: entrano in fila indiana. Il silenzio potete solo immaginarlo. È una piscina di silenzio. Dettagli. Avanti c’è Gigi Buffon (la faccia di quando pensa che qualcuno abbia un bidone al posto del cuore). L’ultimo è il presidente Gabriele Gravina: rughe profonde, colorito biancastro, occhiate indecifrabili (è preoccupato? è arrabbiato? prova imbarazzo? No, imbarazzo no: è un tipo di emozione che non conosce). In mezzo, c’è lui: Rino, il nuovo c.t. Tutti i cronisti iniziano allora a chiamarlo, con affetto smaccato, ai limiti della tenerezza, per nome. Ma a bassa voce. Ciao, Rino. Rino bello. Bentornato Rino.
Nazionale, ora ci tocca sperare in Gattuso (che sogna di diventare De Zerbi)
La tormentata scelta di Rino, dopo aver sondato Ranieri. Il discorso di circostanza di Gravina, quelle parole di Buffon









