Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, l’Italia ha fatto passi avanti nella digitalizzazione, partendo da una posizione piuttosto arretrata rispetto agli altri Paesi europei. Grazie anche ai fondi del Pnrr, molte imprese e pubbliche amministrazioni hanno iniziato a investire di più in tecnologie digitali.
La diffusione delle tecnologie digitali nell’economia e nella società si è accompagnata nel periodo più recente, in Campania come in Italia, alla più intensa natalità di imprese a elevato contenuto tecnologico nei settori più interessati dalla trasformazione digitale. In questo contesto, la Campania ha registrato dei miglioramenti, ma resta ancora molto da fare. Per capire meglio la situazione, riprendendo la metodologia impiegata dalla Commissione Europea, è stato usato un indicatore chiamato r-DESI, che misura la digitalizzazione su quattro aspetti principali: competenze digitali, infrastrutture, uso delle tecnologie da parte delle imprese e servizi pubblici digitali.
L'editoriale del direttore Roberto Napoletano: c’è da fare ma ora sappiamo che possiamo farcela
Ne emerge un quadro tutto sommato positivo, con diversi segnali incoraggianti e alcune criticità:
• le infrastrutture digitali sono il punto forte: la maggior parte delle famiglie ha accesso a internet veloce, anche più della media italiana;






