Mosca si aspetta "scuse ufficiali" dalla Rai e un intervento del governo italiano, denunciando un post su X di un giornalista della radiotelevisione di Stato che ha auspicato il lancio di un missile sul Cremlino. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, citata dall'agenzia Tass. «Ci aspettiamo scuse ufficiali dalla direzione della Rai - ha affermato Zakharova parlando in un briefing con i giornalisti - ma penso che anche rappresentanti ufficiali italiani dovrebbero parlare e dire che questa non è la norma per l'Italia. Questo è un comportamento sfrenato».

La portavoce aggiunge che il post «è stato cancellato dopo alcune ore, perché ci sono state tali critiche e proteste tra la gente contro questa logica mostruosa che, apparentemente, è diventato imbarazzante, o pauroso, o spiacevole». «Nonostante questo - ha proseguito Zakharova - non consideriamo chiuso questo incidente, perché può essere classificato come un reato penale, così come un appello pubblico ad attività estremiste, o un appello pubblico ad atti terroristici, una giustificazione pubblica del terrorismo o propaganda del terrorismo». La portavoce ha affermato che il fatto che queste affermazioni siano state fatte da un rappresentante della radiotelevisione di Stato «mostra che la situazione della libertà di parola in Italia ha raggiunto uno stadio veramente spaventoso».