Guerre, instabilità energetica, cambiamento climatico, cyber risk: sono le nuove sfide globali che mettono a rischio la stabilità economica e finanziaria. Di questo si parlerà alla 18esima edizione della International risk management conference (Irmc), in programma a Bari (Villa Romanazzi Carducci, via Capruzzi, 326), lunedì 23 e martedì 24 giugno. Organizzata da The Risk Banking and Finance Society – l’associazione internazionale che promuovere ricerca, formazione e confronto tra professionisti del mondo bancario - l’Irmc 2025 riunirà accademici, esponenti del settore finanziario e regolatori internazionali.

Il filo conduttore sarà “Modelling the future of risk management, banking e finance”, sul futuro della gestione del rischio, del settore finanziario e bancario. In agenda 23 sessioni parallele, due plenarie e un laboratorio pratico per professionisti, con la partecipazione di relatori di alto profilo: tra gli altri, Maurizio Dallocchio (Bocconi), Celso Brunetti (Federal Reserve), Davide Alfonsi (Intesa Sanpaolo), Bruno Dupire (Bloomberg), James Robertshaw (Deloitte) e Giuliana Birindelli (Adeimf).

Da sinistra: Edward Altman, Oliviero Roggi e Massimo Mariani

“La crisi tra Iran, Israele e Stati Uniti rappresenta un rischio sistemico che minaccia mercati e commodity energetiche – avverte il professor Oliviero Roggi, fondatore dell'associazione assieme a Edward Altman, della Nyu Stern business school – È tempo di ripensare la gestione del rischio in un mondo dove la geopolitica è tornata protagonista”.