In un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, frammentazione delle catene di approvvigionamento globali e volatilità dei mercati finanziari, la capacità di anticipare e gestire i rischi diventa fattore critico per la sopravvivenza e la competitività delle imprese. Partendo da questo messaggio, Coface ha chiamato a raccolta economisti di primo piano ed esperti per analizzare le tendenze globali che definiranno i mercati nel prossimo futuro. Il 23 settembre, presso il Centro Congressi Cariplo a Milano si è svolta la Conferenza Rischio Paese, un appuntamento attraverso cui l’azienda mette a disposizione di imprese, partner, stampa e stakeholder la propria expertise in termini di risk management e gestione del rischio credito. «In un mutato contesto economico e geopolitico, serve nuova chiave di lettura per affrontare i mercati internazionali e il business in generale», ha affermato Ernesto De Martinis, Region Ceo Mediterraneo & Africa di Coface, evidenziando l’instabilità politica in diverse aree del mondo, le crescenti tensioni sociali, oltre a quelle geopolitiche e all’impatto economici dell’inflazione e dei dazi. Il ceo ha poi posto l’accento sui cosiddetti paesi Pigs: «Italia, Grecia, Portogallo e Spagna, nonostante la sigla, hanno superato quelle difficoltà. Oggi sono paesi più virtuosi, ma affrontano altre sfide importanti sia come singoli che come membri dell’Unione europea, che a sua volta è in trasformazione».
Coface, anticipare e gestire i rischi è cruciale per sopravvivenza imprese
Torna la Conferenza Rischio Paese, esperti a confronto sulle sfide economiche globali e sui rischi emergenti per le imprese. Presentato l’outlook economico con focus sui dazi








