Un debutto assoluto nello stadio simbolo della musica, che arriva dopo tanti anni di carriera, una carrellata di successi con tanti ospiti, da Ligabue a Cesare Cremonini, da Giuliano Sangiorgi a Jovanotti fino a Giorgia, ma soprattutto "un segnale" a favore dell'ambiente "perché oggi - dice Elisa, al suo primo San Siro - non si può più scindere la bellezza dall'attenzione al mondo che ci ospita".

Fare musica su larga scala rispettando il pianeta è da tempo la sfida della cantautrice vincitrice di un Sanremo e due targhe Tenco, che per Milano ha creato un progetto green dalla A alla Z.

Lo si capisce appena entrati: ad accogliere i 54mila spettattori un palco sormontato da liane luminose e edera, contornato da una struttura in legno adornata con grandi fiori. Mentre sui megawall scorrono immagini che rimandano sempre alla terra, che punteggiano poi tutto lo show, Elisa fa il suo ingresso di bianco vestita, con un kimono disegnato dallo stilista Tiziano Guardini e realizzato in seta prodotta senza violenza sui bachi da seta. Il primo di una serie di look creati per lei solo da stilisti attenti all'ambiente, come lo stesso Guardini e Marco Rambaldi.

Il concerto - spiegano gli organizzatori - è a impatto ambientale ridotto e come eredità per Milano nascerà Plantasia - Parco Sonoro, un'area verde recuperata con fitobonifica, che diventerà il primo parco sonoro della città grazie a un progetto da 1 milione di euro co-finanziato da fondi pubblici e crowdfunding.