Sulle buste con il logo dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), pilastri fondanti della Repubblica islamica, c’è scritto: «Preparategli contro tutto ciò che potete in termini di forza e di cavalli da guerra, per incutere timore al nemico di Allah». Si tratta del versetto 60, della Sura Al-Anfal, «Il bottino». In questi sette giorni di missili scambiati tra Benjamin Netanyahu e l’ayatollah Ali Khamenei, tra gli scenari messi sul tavolo del futuro del Medio Oriente — che rischiano di assomigliare di più a desideri —, spesso spunta anche il loro nome, quello dei pasdaran.
Il ruolo chiave dei pasdaran: un generale al posto di Khamenei? «Per ribaltare il regime ne andrebbero estirpati 2.000»
La guerra ha visto crescere il potere della super milizia che costituisce l’ossatura degli apparati di sicurezza interna. L’esperto: «I più influenti sono 2.000, i veri capi 200»













