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Le prossime verifiche potrebbero essere determinanti sull'impronta repertata sulla parte interna della porta di casa Poggi, mai analizzata
L'incidente probatorio per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco avrà oggi la sua seconda giornata che vedrà al centro i rifiuti mai analizzati contenenti i resti della colazione di quella mattina che erano stati sequestrati all'indomani del delitto, come confezioni di Fruttolo ma anche di cereali, biscotti e tè e pure un cucchiaino usato la mattina del 13 agosto 2007. Nella giornata precedente di incidente probatorio sono state analizzate alcune impronte tra le quali la numero 10, che non ha rilevato tracce di sangue. Quest'impronta è considerata molto importante dai carabinieri e dai pm pavesi, in quanto sarebbe una manata "sporca" che l'assassino, o uno dei killer, ha lasciato sulla parte interna della porta di casa Poggi, quando è fuggito. Per ora è stato accertato che non è da attribuire né ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l'omicidio Poggi, né ad Andrea Sempio, indagato in questo filone di indagini.






