Milano, 19 giu. (askanews) – “Per la particolare categoria di “pellegrini” rappresentata dai migranti, Roma e il Lazio sembrano smentire decisamente la secolare tradizione di ospitalità che, attorno alla Capitale, si è sempre manifestata durante i giubilei. L’accoglienza di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale nelle strutture preposte, infatti, è ancora oggi in gran parte caratterizzata da un esasperato ammassamento in luoghi affollati, solitamente privi di percorsi mirati all’integrazione, gestiti spesso da società for profit che se li sono visti aggiudicare con affidamenti diretti. Al contempo, le politiche nazionali per l’ingresso di nuovi lavoratori dall’estero continuano a riproporre l’irrealistico sistema delle chiamate nominative ‘al buio’ da far rientrare nelle quote annuali, che a Roma mostra tutto il suo fallimento, amplificato dalla complessità burocratica della Capitale e dalle filiere di sfruttamento sistemico della manodopera immigrata, ingrossando la sacca del lavoro nero, non tutelato e sottopagato”. È quanto emerge da alcuni degli approfondimenti del XX rapporto Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio, realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, che sarà presentato il 25 giugno nella sala della Protomoteca in Campidoglio.
Esce XX rapporto Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio
Sarà presentato il 25 giugno nella sala Protomoteca in Campidoglio
945 words~4 min read







