Tanta scelta, ma tasche sempre più vuote. E così, per l’auto gli italiani preferiscono l’usato: per ogni 100 auto nuove immatricolate, se ne vendono 189 usate (192, se consideriamo il periodo gennaio-maggio). Il dato è stato raccolto dall’Aci, che da anni monitora con particolare attenzione questo fenomeno. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (statistica aggiornata a maggio), questa tendenza è calata del 5 per cento per le auto, ma è aumentata dell’1,4 per cento per le moto, dove c’è stato l’effetto “km zero” delle due ruote immatricolate dalle concessionarie a ridosso del cambiamento delle normative antinquinamento del 2025. Il leggero calo di scambi sull’usato, però, non è compensato da vendite del nuovo, in calo dello 0,5 per cento nei primi cinque mesi dell’anno. Molti acquirenti parrebbero “nuovi” sul mercato, a giudicare dal fatto che le radiazioni di veicoli rispetto al totale sono calate del 4,9 per cento (per le moto il calo è del 2,9). Ulteriore conferma arriva da un altro dato raccolto dall’Aci: ogni 100 auto nuove ne vengono radiate 68 (69 nei primi cinque mesi dell’anno).

Le norme Le prescrizioni dell’Ue in materia di inquinamento hanno scombussolato il mondo dell’automotive. La svolta elettrica non è avvenuta, la sospensione delle multe alle case produttrici per le emissioni di CO2 ha fatto ripartire le industrie, ma ha causato indecisione nel pubblico. Tra il full electric e il termico puro, la gente ha scelto la via di mezzo: l’ibrido. Ormai, tutte le Case offrono quasi l’intera gamma con i vari powertrain, proprio per incontrare la richiesta del pubblico. Ma anche per abbattere il livello di emissioni oggetto delle multe previste nel 2027. Fino a pochi anni fa, la tecnologia ibrida termico-elettrico era appannaggio quasi soltanto di un marchio (Toyota) e la possibilità di acquisto di veicoli usati era ridotta. Ma da un paio d’anni, tutti i produttori hanno modelli di questo tipo, ampliando la possibilità di reperire veicoli usati con basse percorrenze chilometri, risparmiando svariate migliaia di euro. Per questo, le ibride a benzina usate sono il 9,1 per cento, con una crescita del 13,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Ma c’è anche un pubblico orientato alle grandi percorrenze, da sempre indirizzato alle auto Diesel, che però non vuole impegnare capitali per un veicolo “a rischio” di limitazioni sul traffico. Ecco perché, il 43,8 per cento degli scambi sull’usato riguarda proprio le auto a gasolio, comunque in calo rispetto al 48,6 per cento rilevato nel maggio 2024.