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Rosa Matteucci scandaglia il fascino della liturgia e della ricerca del divino

La Cartagloria è uno strumento liturgico, una tabella posta sull'altare che recano formule in latino. Solitamente sono tre e sono posizionate una in centro e le altre sui due lati secondo un rigoroso protocollo. Servono a ricordare un testo rituale, che va pronunciato a voce bassa, quasi che le parole siano lì per essere ruminate nella bocca di chi le recita. Il contesto è quello della messa in latino, quella bandita dal Concilio Vaticano Secondo; il rito che, dal 1966 in avanti, è stato duramente combattuto dalla Chiesa e solo in tempi recenti ammessa quasi di nascosto.

Officiare la messa in latino è diventato da allora, sospetto. Chi la frequenta ha un comportamento forse ereticale, stigmatizzato come una forma di religiosità oscura e antimoderna.