Dal 2020 fino ai primi di quest’anno aveva vissuto come ospite in casa di un’amica, a Roma. E per quattro anni, dicono le indagini, ha abusato sessualmente del fratello, che oggi ha quattordici anni. Così un uomo di 30 anni è stato arrestato in Canada dalla polizia italiana, che insieme all’Interpol, ha eseguito ua misura di custodia cautelare in carcere emessa della procura di Roma. L’indagato infatti agli inizi del 2025 si è trasferito in Canada per motivi di lavoro.

Dopo alcune settimane i genitori dell’adolescente si sono accorti che il ragazzi non stava bene. Hanno iniziato a leggere le sue conversazioni di Whatsapp e hanno scoperto che aveva confidato a un compagno di scuola di aver subito diverse violenze sessuali, tutte avvenute in casa, per mano dell’amico della sorella: la vittima si sentiva ormai prigioniera del trentenne.

L’amico della sorella era stato capace di soggiogarlo e poi di controllarlo anche a distanza, tramite un virus trojan.

I genitori hanno scattato i fermo immagine delle conversazioni su Whatsapp e sono andati a sporgere denuncia alla polizia. Le indagini hanno dimostrato che il trentenne cercava di controllare la vittima anche a distanza, monitorando gli spostamenti e sincerandosi che il ragazzo non raccontasse nulla ai compagni di scuola.