L’aggancio su Tinder, poi l’appuntamento per un caffè nel centro di Roma che si protrae ben oltre l’orario dell’aperitivo. La conoscenza sembra piacevole. Ma l’invito a casa culmina con la violenza sessuale. La vittima è una ragazza di 25 anni che ha denunciato alla polizia di essere stata spogliata e violentata sul divano nell’appartamento dell’uomo che aveva appena conosciuto. È romano anche lui, ha 27 anni.

Dopo la denuncia della ragazza, l’uomo è finito agli arresti domiciliari e poi è stato rimesso in libertà con il braccialetto elettronico, in attesa della conclusione delle indagini. Tutto si è consumato nell’arco di una serata, agli inizi di giugno. I due si sono conosciuti tramite Tinder, l’applicazione di incontri.

Dopo una prima breve conoscenza virtuale, qualche giorno trascorso a scambiarsi dei messaggi, i due hanno fissato un appuntamento per vedersi di persona. La conversazione sembrava così piacevole che il caffè nel cuore del centro storico è diventato un aperitivo, al quale è seguito l’invito a casa. “Abbiamo bevuto una birra – ha raccontato la venticinquenne agli investigatori – poi mi ha invitato a casa. Ci siamo fermati a comprare delle birre al supermarket. Appena siamo entrati in casa mi sono seduta sul divano, lui mi è venuto vicino. Ha iniziato a spogliarmi. Io non volevo, gli ho chiesto di smetterla: mi ha presa per il collo, mi ha tolto i vestiti e mi ha violentata”.