Falco dell'Iran, molto vicino a Israele anche per gli standard dei funzionari americani, combattivo e sempre più potente.

Il generale Michael Kurilla, il capo del Us Central Command conosciuto come il 'Gorilla', è una delle figure chiave in pressing su Donald Trump per un'operazione congiunta contro Teheran.

Il rafforzamento militare americano in Medio Oriente mostra l'ascesa di Kurilla, le cui richieste - secondo indiscrezioni - sono state quasi tutte accolte nonostante lo scetticismo del capo di stato maggiore aggiunto Dan Caine. Il 'Gorilla' è il generale che di recente ha più avuto tempo a disposizione con Trump, e colui su cui Pete Hegseth si appoggia per molte delle sue decisioni. Il capo del Pentagono gli ha concesso significativi poteri e autorità rendendolo una delle voci più importanti nel team per la sicurezza del presidente.

Esperto di guerra e avverso ai media, Kurilla è noto per avere un carattere in molte occasioni irritante. Il suo coraggio però non è messo in dubbio neanche dai critici: nel 2005 ha guidato le truppe americane durante uno scontro al fuoco al culmine della guerra in Iraq nonostante fosse stato colpito tre volte. Un gesto eroico che gli fece conquistare la stella di bronzo. Kurilla è alla guida del US Central Command dal 2022 e a breve andrà in pensione. Sotto la sua guida gli Stati Uniti hanno sostenuto Israele nella sua risposta all'attacco del 7 ottobre per mano di Hamas. Da allora ha visitato ripetutamente Israele per coordinare gli aiuti americani alle operazioni a Gaza e in Libano e per rafforzare le difese del paese di fronte agli attacchi ritorsivi dell'Iran dello scorso anno.