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18 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 19:41

Al Pentagono è soprannominato “il Gorilla” forse per l’assonanza con il suo cognome: all’anagrafe, il falco che sta spingendo per una forte azione militare Usa contro l’Iran si chiama Michael Erik Kurilla. È il generale a capo del Centcom, responsabile per le truppe in Medio Oriente, e negli ultimi giorni il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, gli ha dato un “insolito livello di autorità”, anche a scapito di altri alti ufficiali del Pentagono, scrive Politico citando fonti informate che spiegano come il generale “stia giocando un ruolo riservato, ma decisivo per i prossimi passi”.

Tutte le richieste avanzate da Kurilla, da quando Israele ha lanciato alla fine della scorsa settimana il suo attacco contro Teheran, sono state approvate. A iniziare dallo spostamento di portaerei e caccia nella regione, in un risiko propedeutico a un’eventuale azione diretta. Del resto il capo del Centcom ha avuto molto più accesso a Trump di altri generali, perorando la necessità di muovere maggiori asset militari nella regione. Anche contro il parere dello stesso capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, il quale, rivelano ancora le fonti, invitava alla cautela di fronte ad un eccessivo coinvolgimento in Medio Oriente.