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Ultimo aggiornamento: 18:29
Mentre Donald Trump afferma di avere dato “l’ultimatum definitivo a Teheran”, il possibile coinvolgimento diretto degli Stati Uniti al fianco di Israele nella guerra contro l’Iran spacca il mondo Maga. Un vero e proprio scontro interno anche tra i fedelissimi del presidente Usa come il giornalista-attivista Tucker Carlson che sta esortando Washington a “mollare” Benjamin Netanyahu, condannando i “guerrafondai” che “stanno chiedendo a Trump di ordinare raid aerei o un altro coinvolgimento militare diretto degli Usa nella guerra con l’Iran”.
Una linea di pensiero che non manca di avere sostenitori anche tra gli ideologi Maga che Pete Hegseth ha portato al Pentagono, come Elbridge Colby – sottosegretario per la politica di difesa – che fa parte del cosiddetto gruppo dei “prioritiser“, cioè convinti del fatto che gli Usa debbano distogliere asset e risorse da Europa e Medio Oriente per dare la priorità alla minaccia crescente della Cina.
Scetticismo è espresso da diversi esponenti – super Maga – del Congresso, e da un’altra fedelissima di Trump come Marjorie Taylor Greene che su X è perentoria: “Chiunque sbavi per avere gli Usa coinvolti pienamente nella guerra Israele-Iran non è America First/Maga“. “Gli americani sono stanchi” di vedere i soldati Usa andare in guerre che “non ci appartengono”, ha anche aggiunto, bocciando l’idea di una discesa in campo degli Stati Uniti. La sua posizione è stata liquidata dal senatore repubblicano Lindsey Graham, un altro fervente sostenitore del presidente. Greene “non capisce” la minaccia posta dal nucleare di Teheran, ha spiegato ribadendo il suo sostegno a un’azione americana a fianco di Israele.











