"Due settimane fa sono stato invitato al Sydney Film Festival.
La guerra è iniziata pochi giorni fa.
Da quel giorno, ho cercato un modo per tornare a casa, dalla mia famiglia e soprattutto da mia madre.
La chiusura delle frontiere aeree e terrestri mi ha di fatto intrappolato fuori dalla mia patria. Ho fatto del mio meglio per tornare, ma è stato inutile.
Tuttavia, ci riproverò". Lo scrive sui social il regista dissidente iraniano Jafar Panahi, Palma d'Oro all'ultimo festival di Cannes con A Simple Accident, che ieri aveva chiesto con forza "la fine immediata della devastante guerra tra Repubblica Islamica e regime israeliano", auspicando "lo scioglimento immediato" del regime per fare spazio a "un governo popolare, reattivo e democratico" e l'intervento dell'Onu per fermare gli attacchi.






