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18 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 17:49

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha scoperto il problema demografico. In audizione alla Commissione d’inchiesta sulla transizione demografica, osserva che “i fattori demografici influenzano i saldi di finanza pubblica e la sostenibilità del debito pubblico, generando ricadute che richiedono continui aggiornamenti”. Giorgetti quindi nota che “detanalità e invecchiamento sono una delle principali problematiche” che l’Italia si trova ad affrontare proprio per le “implicazioni di lungo periodo sulla sostenibilità dei conti”. Contrastare questo cambiamento “è un obiettivo politico che il governo si è posto sin dal suo insediamento”, ha aggiunto.

Non esiste governo che non si sia posto questo obiettivo ma di fatti concreti se ne sono sempre visti pochi, e questa prima metà di mandato dell’esecutivo Meloni non è diverso. L’Italia è uno dei paesi con l’età media più alta del pianeta. Si fanno pochi figli, lo sappiamo. Quello che Giorgetti dimentica di dire è che questo dipende, almeno in una certa misura, dai sostegni alle famiglie con figli che sono da anni inchiodati all’ultimo posto tra i paesi della zona euro, da stipendi che garantiscono a stento la sopravvivenza per il singolo, figuriamoci se c’è un figlio da mantenere, da una precarietà del mercato del lavoro che pone molte persone nell’impossibilità di programmare una gravidanza, anche quando lo vorrebbero. Sono tutte questioni su cui il governo Meloni, e il suo ministro dell’Economia, non hanno introdotto alcun correttivo. Anzi, in casi come quello del referendum sul lavoro, si sono adoperati per fare in modo che non li introducesse qualcun altro.