"Nel 2024 l'export agroalimentare ha raggiunto il valore record di 67,5 miliardi e la produzione agroalimentare made in italy conferma il suo alto livello di qualità, con 891 produzioni certificate", essendo "il primo Paese in Ue per numero di formaggi certificati, con 57 denominazioni".
E, nella filiera agroalimentare italiana, l'industria lattiero-casearia "occupa il 2° posto per fatturato - il settore ha raggiunto i 26,6 miliardi - e il 4° per esportazioni - 5,9 miliardi" lo scorso anno.
Lo si legge nello studio strategico realizzato da The European House - Ambrosetti (Teha) per Assolatte, presentato oggi, nel corso dell'assemblea annuale dell'associazione a Roma, in cui si evidenzia come, nell'ultimo anno, il valore aggiunto del segmento "supera i 5 miliardi, un valore oltre 2 volte superiore all'industria del vino (2,0 miliardi) e pari al 70% dell'arredamento (8,0 miliardi)".
L'analisi "ha ricostruito per la prima volta la filiera estesa dell'industria lattiero-casearia, tramite la realizzazione di un unico database in Italia con dati economici pluriennali per circa 2,2 milioni di osservazioni.
Nel complesso, 27,3 miliardi di valore aggiunto sono abilitati dalla filiera estesa dell'industria lattiero-casearia, oltre il 7% del totale agroalimentare, con un contributo al PIl italiano dell'1,3%", dichiara l'amministratore delegato di The European House - Ambrosetti e Teha Group Valerio de Molli. Secondo il modello di analisi di Teha, gli investimenti aggiuntivi in innovazione e sostenibilità abiliteranno una rapida traiettoria di crescita per il settore.








