Un patto in dieci punti in difesa della sanità pubblica, e per ricostruire il Servizio sanitario nazionale (Ssn), è stato presentato oggi, nella sede della Acli, a Milano.
E' stato illustrato il manifesto di oltre 140 organizzazioni della società civile per rilanciare un sistema equo, universale e sostenibile, "contro l'autonomia differenziata e il declino del Ssn".
Nel documento, intitolato "Non possiamo restare in silenzio.
La società civile in difesa della sanità pubblica", si chiede: il finanziamento adeguato del Ssn; il potenziamento del personale sanitario; il riorientamento dei fondi sanitari integrativi, per evitare disparità e derive privatistiche; la riorganizzazione delle cure primarie, con un ruolo centrale dei Distretti sociosanitari e delle Case della comunità; l'attuazione della riforma per la non autosufficienza, con priorità alla domiciliarità e al governo pubblico.
E ancora: governance dell'assistenza farmaceutica; promozione dell'l'approccio One health, per contrastare i determinanti ambientali, sociali e commerciali della salute; esclusione della sanità dall'autonomia differenziata; garanzia dei Livelli essenziali di assistenza e prestazioni, con risorse certe e meccanismi perequativi e, infine, rafforzamento del ruolo del Parlamento, a tutela dell'universalità dei diritti sanitari in tutta Italia.








