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Mattel adesso vuole regalarci i giocattoli con ChatGPT dentro. Ma non mancano gli allarmi

Mattel, che un tempo ci regalava Barbie, Big Jim, Ken e le Hot Wheels (e che negli anni ‘80 era, insieme al Mulino Bianco, uno degli strumenti principali per definire la felicità preconfezionata), adesso vuole regalarci qualcos’altro, sentite qui: giocattoli intelligenti. Cioè, parlanti. Cioè, dotati di intelligenza artificiale. Cioè, con ChatGPT dentro. È ufficiale: Mattel ha stretto un accordo con OpenAI e l’idea è quella di usare l’AI non solo per progettare ma anche per animare i giocattoli. Non nel senso Pixar però quasi.

Secondo Bloomberg siamo ancora agli inizi, non si sa ancora quale sarà il primo prodotto, né se sarà Barbie a parlare con la voce di Scarlett Johansson (problemi di copyright permettendo) o Ken a trasformarsi in un fidanzato digitale più performante del previsto. In ogni caso la direzione è chiara: una Magic 8 Ball che non si limita più a dire “forse sì” o “riprova più tardi”, magari terrà una conferenza TED sull’incertezza quantistica, oppure una Barbie che smette di essere solo fashion icon e diventa life coach, oppure un Ken che finalmente può spiegarti perché non riesce a provare emozioni e la colpa non è tua, è del dataset.