I BTp piacciono molto. Nel triennio concluso a fine 2024 il gradimento degli investitori è dovuto sia a un significativo rialzo dei rendimenti, sia all’aumentato interesse dei piccoli risparmiatori per le emissioni a loro dedicate (BTp Futura, BTp Italia e BTp Valore, spesso con bonus se tenuti fino alla scadenza). Da gennaio 2025, invece, i bond sovrani del Belpaese piacciono anche agli investitori internazionali i quali non si “fidano” più tanto di acquistare Treasury statunitensi. Insomma, la fotografia della Banca d’Italia sul valore delle attività finanziarie degli italiani lascia spazio a ulteriori approfondimenti nell’investimento in obbligazioni che va fatto, come tutti gli acquisti di prodotti finanziari, valutando rischi e opportunità.

Perché i BTp piacciono

Secondo i dati di Bankitalia, da gennaio 2022 a dicembre 2024 gli acquisti netti di bond sono stati per un ammontare di 262 miliardi di euro, di cui 196 destinati a titoli di Stato italiani. Lo stock complessivo di bond governativi del nostro Paese, invece, a fine 2024 ammontava a 310 miliardi, tenendo conto appunto dei suddetti acquisti netti.

Da inizio anno, poi, i titoli di Stato italiani hanno registrato un’ottima performance con una riduzione di spread sul decennale di circa 30 punti base, in accelerazione dalla metà di aprile. «La performance recente dei BTp - approfondisce Giorgio Moretti, portfolio manager di Symphonia Sgr - fa però parte di un trend più lungo (autunno 2022), sostenuto dal graduale ritorno della fiducia degli investitori dopo i timori legati al possibile approccio di politica economica-fiscale del nuovo Governo. Come dimostrano i dati di Bankitalia, gli investitori privati italiani continuano a mostrare un notevole apprezzamento per il governativo domestico che ha consentito nel recente passato di controbilanciare i minori flussi esteri e istituzionali. Oggi, le opportunità derivano proprio dal fatto che stiamo assistendo a un ritorno dei flussi di queste categorie di investitori sia per motivi esogeni, sia per ragioni specifiche».