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18 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:09
È una dei magistrati che interagivano in modo più sfacciato con Luca Palamara, l’ex pm radiato al centro dello scandalo nomine. Ma non ha mai subito conseguenze per questo: il processo disciplinare si è chiuso con l’assoluzione per “scarsa rilevanza” dei fatti. E ora Marilena Rizzo, 66enne ex presidente del Tribunale di Firenze, si avvia a chiudere la carriera nel prestigioso ruolo di presidente della Corte d’Appello di Bologna. Mercoledì infatti il Consiglio superiore della magistratura approverà quasi certamente la proposta di maggioranza della Quinta Commissione, competente sugli incarichi direttivi, che l’ha indicata per la poltrona con tre voti su sei, nonostante gli eloquenti messaggi scambiati tra il 2017 e il 2018 con Palamara, allora consigliere del Csm (presidente proprio della Commissione nomine) e leader indiscusso della sua corrente, Unità per la Costituzione (UniCost), di orientamento centrista. Nelle conversazioni – acquisite dalla Procura di Perugia nell’indagine sull’ex magistrato – Rizzo lo istruiva dettagliatamente sui nomi da “spingere” ai vertici degli uffici giudiziari toscani, selezionati sulla base dell’appartenenza al gruppo e delle ricadute in termini politico-elettorali sul territorio.






