Non ha fatto in tempo nemmeno ad avere un profilo dedicato su Wikipedia. Il suo nome compare in una lista di generali uccisi in una pagina dell’enciclopedia online dal titolo «Guerra Israele-Iran». La sua «fama mondiale», in fondo, è durata solo quattro giorni. Venerdì 13 giugno, Ali Shadmani è stato nominato dalla Guida suprema Ali Khamenei capo di stato maggiore in tempo di guerra e comandante del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, che coordina sia il Corpo delle Guardie della Rivoluzione (Ircg) sia l’esercito regolare iraniano. Ieri, in un raid definito «improvviso e mirato» nel cuore di Teheran, è stato ucciso con la moglie dai militari israeliani.