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Oggi il testo arriva in Senato. Sulla riforma Nordio pronte raffiche di emendamenti
Pregiudiziali, denunce, pioggia di emendamenti e scioperi: sinistra e toghe rosse preparano l'offensiva finale contro la riforma della giustizia. Arriva oggi in Aula, al Senato, la separazione delle carriere dei magistrati per il secondo via libera dopo l'ok da parte della Camera. Le opposizioni, appoggiate dall'Anm, affilano le armi per bloccare il provvedimento. I numeri, ovviamente, sono dalla parte del centrodestra che punta a chiudere entro lunedì il discorso. La riforma poi tornerà alla Camera, dopo un intervallo di 6 mesi, per l'avvio della seconda fase di approvazione.
Già in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, la sinistra aveva provato a paralizzare i lavori con la presentazione di mille emendamenti. La manovra si è rivelata però un buco nell'acqua: la maggioranza ha deciso di spedire il provvedimento all'esame dell'Aula senza il mandato al relatore. Il testo introduce una netta separazione tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti. Una riforma frutto anche di una lunga mediazione tra Fratelli d'Italia e Forza Italia. La separazione delle carriere porterà alla nascita di un doppio Csm: una scelta che punta a neutralizzare il potere delle correnti nella magistratura.






