Le democrazie sono diventate fragili perché non appaiono capaci di governare il cambiamento d’epoca. I tradizionali principi dell’accoglienza di chiunque fugga dal proprio Paese non appaiono ragionevolmente applicabili alle migrazioni di massa del nostro tempo. La storica esecrazione della guerra e degli apparati bellici si scontra con le esigenze determinate dalle politiche della nuova amministrazione americana e dalle minacce che vengono dal governo russo. Per le difficoltà economiche non riusciamo più a mantenere tutte le tradizionali promesse del welfare. Non troviamo un equilibrio tra la tutela dei diritti fondamentali della persona e lo sviluppo delle nuove tecnologie. Abbiamo taciuto dopo le accuse di immoralità rivolteci da Putin. Nel discorso con cui annunciava l’invasione dell’Ucraina, Il presidente russo insisteva sull’immoralità dell’Occidente, che «ha cercato di distruggere i nostri valori tradizionali — disse — e imporci i suoi falsi valori che eroderebbero noi e il nostro popolo dall’interno».
Democrazie fragili, ma necessarie
L’Europa deve ritrovare il suo ruolo, altrimenti rischia di essere schiacciata






