KANANASKIS (Canada) - Il G7 del Canada doveva rappresentare l’occasione per ritrovare una sintonia tra le due sponde dell’Atlantico, sciogliendo molti nodi, dai dazi alla crisi ucraina al Medio Oriente. Giorgia Meloni aveva preparato il vertice con questa intenzione. Ma l’incertezza del quadro internazionale e la difficoltà di sintonizzarsi con il presidente americano, arrivato in Canada per ultimo e ripartito per primo — senza mai smettere di dichiarare — hanno complicato di molto le cose.
Sulla panchina con Donald Trump. La spinta di Meloni per il negoziato e l’incertezza su dazi e difesa
Il colloquio di 15 minuti al G7 in Canada. Pressing della premier per la tregua a Gaza










