Cannes (Francia) — Una targhetta blu con dettagli ottone. Al centro, una scritta: Officina 8. Che cosa si può nascondere dietro a un oggetto che, di per sé, appare così semplice? Per Vespa, la storia del reparto più avanzato dell’azienda, quello dove si sviluppavano le innovazioni da portare sui modelli del futuro e si sperimentavano le nuove tecnologie. A partire dalla fine degli Anni 40 nella prestigiosa e segreta Officina 8 di Pontedera, lavorarono progettisti, disegnatori, meccanici, maestri lattonieri e piloti collaudatori. Molti dei quali arrivavano da esperienze aeronautiche.
Per Primavera e Gtv
Dalla Officina 8 sono uscite le Vespa dei record: quella che stabilì 17 record del mondo di velocità e di durata nel 1950, quella del primato sul chilometro lanciato del 1951, la leggendaria «98 Corsa» e quelle che dominarono la massacrante gara in fuoristrada chiamata «Sei Giorni». Un dipartimento che Vespa ha voluto celebrare con una nuova versione delle sue Primavera (nelle cilindrate 50, 125 e 150 cc) e Gtv (310 cc). Si chiama, appunto, Officina 8 e si distingue dalle altre per la colorazione blu opaca curata con una speciale finitura metallizzata che la rende brillante abbinata a finiture metalliche satinate sui profili dello scudo, sulle cornici dei fari e diventano color ottone sui fregi del cravattino e dei cerchi diamantati. A questo si aggiunge una lunga serie di accessori in coordinato, dal casco al bauletto, dai guidanti alle T-shirt, alle felpe.






